I circoli nautici di Napoli: scopri la storia dei più famosi

Napoli vanta una lunga tradizione di circoli nautici. Scopriamo insieme quali sono i più famosi

La città di Napoli, complice anche la sua posizione privilegiata, vanta un’ampia e antica tradizione di circoli nautici. Sei sicuro di conoscerli tutti? Leggi con noi la storia dei circoli nautici partenopei più prestigiosi!

Il Circolo Canottieri di Napoli

Fondato il primo luglio del 1914, il Club Canottieri di Napoli è il più antico circolo nautico della città: il termine Club rimarrà fino agli anni trenta poi sostituito da “Circolo”.

La prima sede è allestita al Borgo Marinari, in un piccolo locale messo a disposizione dal Circolo Nautico 3, ma presto viene spostata sulla banchina di Santa Lucia Nuova. Due strisce incrociate a croce latina in campo rosso richiamano cromaticamente i colori del Comune di Napoli per evidenziare il legame con la città.

La guerra fermò tutto, gli uomini furono chiamati al fronte, si svuotarono le città, diversi ragazzi della Canottieri non tornarono a casa, solo dopo la fine dell’atroce conflitto bellico le attività seppur lentamente riprenderanno e lo sport sarà uno dei mezzi per far rifiorire la vita per un nuovo inizio.

Il Reale Yacht Club Canottieri

Scendendo i gradini che dal lungomare portavano alla banchina chiamata Santa Lucia Nuova, di fronte a Castel dell’ Ovo spiccava il Reale Yacht Club Canottieri, dopo qualche anno giovani atleti prestanti, iniziavano a dirigersi sulla destra della scala, verso un complesso formato da tre locali con una veranda ed un pontone proteso sul mare.

Sulla sommità sventolava una bandiera giallorossa, la sede della nuova realtà sportiva della città: Canottieri di Napoli.

Accanto alle attività sportive fiorisce anche un’intensa vita sociale, con affollati ricevimenti, cene di gala, spettacoli, eventi culturali come letture di poesie, teatro e musica napoletana: la penna di Matilde Serao dà lustro ad una delle prime feste del Circolo, di cui descrive l’atmosfera ed il dolce giallo e rosso ideato per l’occasione.

Dal punto di vista agonistico, gli “anni ruggenti” erano partiti nel migliore dei modi per il C.C.N. poco dopo la Canottieri diviene leader indiscussa del canottaggio napoletano e riferimento di tutto il sud Italia.

Le imprese giallorosse furono tali anche nella pallanuoto, sana competizione e ambiziosi traguardi, con una grande evoluzione tecnica e progresso del gioco; anche le sconfitte arricchirono positivamente il patrimonio di esperienze personali dei protagonisti e ne ispessirono la personalità il C.C.N è stata ed è tuttora fucina di illustri campioni.

Il circolo canottieri Sebezia

Alle origini ubicate vicino con sede in Santa Lucia (Borgo Marinaro) anche Il Circolo Canottieri Sebezia fondato il 15 luglio 1893 dopo poco Yacht Club Canottieri Savoia con i suoi colori bianco-celeste che ha annoverato tra i suoi soci anche il Re, Vittorio Emanuele III, nello stesso anno della sua ascesa al trono il quale concesse al Savoia la patente di Circolo Reale assumendone la Presidenza Onoraria, presidenza detenuta per ben quarantasei anni fino al giorno della sua partenza per l’esilio di Alessandria d’Egitto.

Da allora i colori sociali definitivi in onore del Re furono il blu Savoia e la vita sportiva e sociale del Club dal 1895 in avanti ebbe uno sviluppo frenetico.

Dal dopoguerra fino ai giorni nostri molti titoli italiani e europei e mondiali sono stati conquistati da equipaggi del Savoia.

Nel corso degli anni Ottanta il Club soffre di una crisi che ai più sembra irreversibile, il numero dei soci più che dimezzato così come l’attività sportiva e sociale.

Un forte vento di riscatto riaccende i cuori dei soci, grandi successi sportivi del Club si affiancano ogni giorno a eventi sociali che fanno del Savoia un centro prestigioso e punto di riferimento culturale e mondano di Napoli.

Il Circolo Nautico Giovinezza

In via Posillipo, all’altezza di piazza San Luigi, nasce nel 1925 il Circolo Nautico “Giovinezza” il presidente onorario Benito Mussolini in persona.

Sorge all’interno dello storico chalet in legno che a distanza di un anno dalla fondazione fu trasportato via mare all’indirizzo attuale sull’arenile attiguo a Villa Chierchia.

Il “Giovinezza” riesce ad ottenere dal Comune, per la cifra simbolica di una lira, il fitto del villino “Mon Plasir”: tra quest’ultimo e lo chalet in legno viene realizzato un campo da tennis.

Il Circolo apre il salone delle feste dando il via alla sua vita sociale ricevendo ospiti illustri in occasione di manifestazioni mondane.

Con la caduta del fascismo diventa preda di atti di vandalismo ha la possibilità di risorgere ma tra le condizioni imposte vi sarà il cambio della ragione sociale che diventa Yacht Club Canottieri Posillipo e l’epurazione di parte dei soci che non si riconoscono nella nuova realtà politica.

A seguito di tutto questo anche i colori sociali subiscono una radicale trasformazione divenendo il rosso della passione ed il verde della speranza sui quali svetta una croce di Sant’Andrea sul modello della bandiera inglese.

La sede Posillipina torna ad essere uno dei centri di interesse della cultura e del jet-set; si annoverano diversi ospiti illustri.

Lo yacht Club Canottieri diviene soprattutto una vetrina di campioni, nelle varie discipline praticate, a livello italiano e mondiale che danno lustro e visibilità non solo alla Città di Napoli ma anche all’Italia.

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