Matrimonio lavanda? Scopri la storia del fiore della Provenza

Se hai scelto la lavanda per gli allestimenti delle tue nozze, scopri la storia e le leggende legate a questo fiore tipico della Provenza

Non solo mazzi di rose rosse, anche la lavanda potrebbe essere definita il fiore dell’amore e del matrimonio. Sono tante le leggende su questa pianta dal colore violetto e dall’inebriante profumo che fiorisce in particolare in Provenza, regione meridionale della Francia, conosciuta in tutto il mondo per i campi color lilla, i borghi pittoreschi, le viuzze, il pane caldo e profumato e i vini rosati dalle note selvatiche.

Matrimonio lavanda: le leggende legate al fiore

Una delle leggende più antiche è quella della dea Venere che usava proprio la lavanda per preparare i suoi filtri d’amore. Si narra che nel passato, grazie a queste misteriose pozioni, le ragazze riuscissero a legare per sempre a sé il proprio innamorato e ad avere felicità e benessere. Secondo le tradizioni di molti paesi, nel corredo della futura sposa non può mancare qualche spiga di questa pianta come augurio per un buon matrimonio.

La lavanda è da sempre legata alla figura della sposa. Durante la prima notte di nozze, quando si aspettava con ansia di dormire per la prima volta accanto allo sposo, le lenzuola dovevano profumare di lavanda perché quell’odore permetteva di sciogliere ogni tensione.

Il fiore sboccia tra metà giugno e metà luglio, ma a volte anche fino ad agosto inoltrato, proprio durante la stagione in cui si celebrano più matrimoni. Ecco perché le distese di lavanda provenzale potrebbero essere la meta perfetta di una luna di miele delle più romantiche per quelle coppie che sono pronte a partire subito dopo il “sì”.

Luna di miele tra i campi di lavanda

I paesaggi della Provenza sono nati dalle lacrime di Lavandula, una bellissima fata con gli occhi blu e i capelli biondi. Un giorno stava sfogliando un libro per decidere dove andare a vivere e vide delle immagini delle terre aride e spoglie della Provenza. Quella vista la fece piangere e le lacrime bagnarono le pagine del libro. Da allora, quei luoghi si tingono della tonalità malva e le donne che li abitano hanno i capelli biondi e gli occhi blu come quelli della fatina, ma nell’iride conservano anche qualche pagliuzza color lavanda.

Come non farsi tentare da cosmetici, saponi, profumi, ma anche dai gelati, ovviamente, al gusto lavanda? La Provenza è un paradiso per lo shopping e l’enogastronomia. Il sito “Le strade della lavanda” offre una serie di itinerari per visitare la regione: Valle della Drôme, Diois e Haut-Buëch; Dalla Drôme provenzale alla Haut-Vaucluse; Dalle Baronnies provenzali al Buëch; Ventoux, Lubéron e Lure; Dalla Haute-Provence al Verdon; Dalle Prealpi ai paesaggi di Grasse.

Tappe imperdibili sono Cavaillon, conosciuta per i suoi meloni arrivati dall’India che si possono acquistare al mercato del lunedì mattina e per un tipo di miele aromatico che invece viene dal polline della lavanda. In questa serena cittadina si può anche visitare la cattedrale romanica di Saint-Véran e il suo freschissimo e verde chiostro. A Coustellet c’è un intero museo dedicato alla lavanda.

A Buoux, piccolo e delizioso villaggio, si organizzano escursioni per visitare un forte dalle pareti di roccia. A Viens le protagoniste sono proprio le coltivazioni di lavanda, ma è piacevole passeggiare tra le vie del borgo di origine medievale. In alcuni di questi villaggi la raccolta dei fiori è accompagnata da vivaci feste popolari.

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