In spiaggia meglio un pasto light

Oggi il moderno beach food si basa su principi e credi diversi dal passato. Si mangia per rifocillarsi e non saziarsi a dismisura.

Non esiste il decalogo del perfetto cibo da spiaggia. Quando ci crogioliamo al sole siamo animali di razze diverse e interpretiamo le nostre esigenze in mille modi. Non sono lontani i tempi in cui la tipica famigliola “made in sud” si recava sulla spiaggia con lo scopo secondario di fare il bagno per rinfrescarsi dalla calura estiva . L’intento primario infatti era quello di organizzare un vero e proprio banchetto luculliano sotto l’ombrellone, coi bimbi che scorrazzavano sulla sabbia e più si divertivano, più veniva fame e più aumentavano le cibaglie Il rituale era pressappoco così: La troupe si sveglia all’alba, la mamma comincia a preparare macchinette di caffè per riempire il termos da un litro. Il più piccolo dei marmocchi va al forno a prendere pane e rosette ancora calde . Il papà con il primogenito carica la “giardinetta” con ogni cosa possibile. Non si può rinunciare a nulla, mancano solo i comodini e la sedia a dondolo (per questioni di spazio). La pasta al forno ha ancora qualche minuto di cottura mentre la teglia delle lasagne è già avvolta in un canovaccio a quadri bianchi e blu con un grosso nodo sopra per facilitarne la presa. L’anguria si prende per strada, da quell’amico che “la tiene dolce dolce” . Pronti. Si prende posto in auto. Il padre guida in canottiera e zoccoli “dott. Schultz”. La madre è a destra con il piccolo in braccio che, per ridurre l’ingombro, indossa già braccioli e salvagente con testa di cigno che sporge dal finestrino. I sedili posteriori sono occupati dalla nonna, sommersa dalle teglie, il giovanotto, accanto, per par-condicio col fratellino indossa maschera e boccaglio. Il lungo viaggio dura una manciata di minuti e appena arrivati si procede all’arrembaggio. Scatta l’operazione per accaparrarsi il miglior posto sul famigerato lido “mappatella” ( spiaggia libera). Individuato il posto, il capofamiglia procede con l’operazione “buco per piantare l’ombrellone”; il giovanotto, servendosi di una rete ed una corda ben ancorata, mette l’anguria al fresco in acqua tra gli scogli. Mammà mette tutto al riparo da insetti e bocche impazienti. Inutile dirlo, il bagno e gli sciacquettii durano poco e non sono ben goduti perché non si aspetta altro che lo scoccare dell’ora X , l’ora in cui “si magna” . Oggi le cose sono cambiate, il moderno beach food si basa su principi e credi diversi. Si mangia in spiaggia per rifocillarsi e non saziarsi a dismisura. E’ cool seguire delle diete particolari, leggere best seller e “tenersi light”.I lidi vip, come quelli in Versilia o nella evergreen Formentera, sono attrezzatissimi e propongono menù con ingredienti esotici. Possiamo divertirci con l’insalata di anguria e cetrioli, lo spiedino di frutta e mozzarella, il panino caprese con pesche gialle e bere frullati preparati con una fantasia degna di Picasso. Il bello di queste “pietanze da sdraio” è la presentazione ed il modo in cui si esaltano gli ingredienti.Una semplice macedonia, che in un ristorante a fine pasto viene servita in una coppetta di vetro con piattino e cucchiaino, qui sembra la reclame della “Chiquita” degli anni ottanta . Un coppone in plexiglass trasparente colmo di ghiaccio pilet fa da base per la noce di cocco nella quale a ventaglio si dispongono foglie di ananas e fiorellini commestibili .La frutta è all’interno ed è tagliata a piccole sfere alternando i colori vivaci. Per chi lo preferisce, il tutto viene cosparso di granella di meringa o concentrato di latte di mandorla. Fa molto chic mangiare con le bacchette di legno per evitare che il metallo delle posate alteri i sapori…dicono!Le bevande del beach menù non saranno mai gassate, alcool free, limitatamente dolci e per nulla ghiacciate … insomma dopo un pasto così, faremo una pennichella sognando i bei tempi della profumata parmigiana di melanzane?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sará pubblicato.

Potrai usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

D Concept

Registrazione Tribunale di Napoli
n. 62 del 5 novembre 2013
Villa Diamante srl
P. IVA 05418001219

via Manzoni, 131B
80123 Napoli
tel. 0815752433

www.villadiamante.it
contatti@villadiamante.it

DConcept